A fine luglio, l’Arcidiocesi di Los Angeles della Chiesa Cattolica Romana ha ufficialmente fatto un accordo con ben 500 vittime degli abusi sessuali perpetrati dai sacerdoti nei confronti di minori. In poche parole, hanno preferito pagare sull’unghia 660 milioni di dollari che andare avanti con la causa in tribunale.
La stessa soluzione è stata già presa, nei mesi precedenti, dalle Arcidiocesi di Boston, Dallas, Davenport, Iowa, Honolulu, Louisville, Phoenix, Portland, San Diego, Spokane e Tucson. Oltretutto, almeno per quanto riguarda il caso di Los Angeles, non trovate che 1.320.000 dollari circa a persona (mediamente) sia un risarcimento un po’ misero per il trauma che deve aver passato un ragazzino a sentirsi toccare le parti intime nel confessionale? E, in ogni caso, chi pensate che abbia fornito i soldi, passati da Roma, per accordarsi su questo fiume di molestie sessuali senza terminare il processo penale e andare su tutti i quotidiani e i TG degli States? Dall’otto per mille? Dalle tasse sulle proprietà immobiliari non pagate? Dalle offerte? Dalle ingenti donazioni fatte alla Chiesa da persone dell’elevazione morale di “Papa Doc” Duvalier?
Oh, sì, tutto questo e molto altro ancora.
Ma voi non preoccupatevi, continuate pure a credere in Dio…
Le “Unioni di fatto” e i matrimoni tra omosessuali sono profondamente innaturali e anti-italiani. In realtà, questi dieci punti sono stati scritti per la società americana e sono stati postati già da tempo in rete in lingua inglese. Tuttavia, mi sembra giusto tradurli, dato che non c’è stato bisogno di nessun tipo di modifica per adattarli alla società italiana.
- Essere gay non è naturale. Gli italiani rifiutano sempre le cose non naturali come gli occhiali da vista, il poliestere e l’aria condizionata.
- Il matrimonio tra gay spingerà più persone a diventare gay, esattamente nello stesso modo in cui stare attorno a persone alte vi farà crescere di più.
- Legalizzare il matrimonio tra gay aprirà la porta a qualsiasi tipo di comportamento pazzesco. La gente potrebbe voler sposare i propri animali domestici, dato che un cane è una persona giuridica e può firmare un contratto di matrimonio.
- Il matrimonio tra eterosessuali è un’antica tradizione che non è mai cambiata di una virgola nel corso del tempo: le donne sono sempre proprietà degli uomini, i neri non possono sposare i bianchi e il divorzio è sempre illegale.
- Il matrimonio tra eterosessuali avrà minore importanza se viene permesso quello tra gay: la santità del matrimonio “tanto per divertirsi” di ben 55 ore di Britney Spears sarebbe distrutta.
- Il matrimonio tra eterosessuali è valido e naturale poiché produce bambini. Le coppie gay, le coppie non fertili e i vecchi non dovrebbero potersi unire in matrimonio, dato che i nostri orfanotrofi non sono ancora completamente pieni e il mondo ha bisogno ancora di molti bambini.
- Ovviamente, genitori gay farebbero crescere figli gay, dato che i parenti eterosessuali fanno crescere solo e unicamente figli eterosessuali.
- Il matrimonio gay non è supportato dalla religione. In una teocrazia come la nostra, i valori di una religione vengono imposti sull’intero Paese. Ecco perché abbiamo solo una religione in Italia.
- Senza un modello maschile e un modello femminile, i bambini non potrebbero mai crescere come persone di successo nella società. Ecco perché la società vieta espressamente a genitori single di crescere i propri figli.
- Il matrimonio gay cambierà le fondamenta della nostra società: non potremo mai adattarci a nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo adattati alle automobili, all’economia di servizio o a un’aspettativa di vita più lunga.
2007-08-03 - 12:07 - Dom Gelmini indagato per abusi sessuali
ROMA - Don Gelmini, il fondatore della Comunità Incontro, è indagato dalla procura di Terni con l’accusa di abusi sessuali. Ad accusarlo - secondo quanto riporta “La Stampa” - alcuni ex ospiti delle strutture della comunità ad Amelia. L’indagine, sottolinea il quotidiano, è in corso da oltre sei mesi e i magistrati hanno ascoltato diversi testimoni con l’obiettivo di ricostruire la vicenda. “Siamo costernati ed angosciati ma lieti di portare la croce buttata addosso ad un uomo che per 82 anni anni ha sempre servito Cristo, la Chiesa e gli ultimi”: sono le parole affidate ad Alessandro Meluzzi, medico e psichiatra cui don Pierino Gelmini, del quale è amico da 25 anni, ha dato il compito di suo portavoce per la vicenda della indagine della magistratura di Terni. Il sacerdote non è ad Amelia ma in un’altra delle sue comunità. Il suo portavoce ha confermato che don Pierino nelle scorse settimane è stato interrogato dalla procura della repubblica di Terni e che l’ inchiesta è in corso da molti mesi sulla base - ha detto Meluzzi - dei racconti di alcuni ex ospiti delle Comunità Incontro che erano stati da questa allontanati. Sarebbero due le persone, ex ospiti della Comunità Incontro, che accusano Don Pierino Gelmini di abusi sessuali e le cui denunce hanno dato il via all’inchiesta della procura di Terni che ha portato all’iscrizione del sacerdote nel registro degli indagati. Secondo quanto si apprende, le denunce sarebbero molto circostanziate e farebbero riferimento a fatti avvenuti circa un anno e mezzo fa.