Mangiatevi le Bibbie

Nel marzo dell’anno scorso, la Living Light Ministries di Lubbock, Texas, ha organizzato la spedizione di 60.000 Bibbie in Niger, Bibbie che sono state descritte come “un’urgente bisogno” da parte del secondo Paese più povero al mondo, dove ogni giorno migliaia di bambini muoiono di fame e consunzione a causa di carestie e siccità. “Venite e pranzate al tavolo di Nostro Signore Gesù Cristo”, dice esultante Christina Clarkson, direttore esecutivo dell’associazione, “chi è affamato non lo sarà più, poiché la Parola del Signore porta la vita.” Vi sembra incredibile? Non lo è affatto. E non è uno scherzo di cattivo gusto, né la cosa viene presentata dalla stampa internazionale con la giusta nota di derisione e amara ironia che meriterebbe. Ora, voi vi vedete una ONLUS di atei che ha come primo obiettivo quello di raccogliere fondi per portare in Niger 60.000 copie de “L’Origine delle Specie” di Darwin? Chissà come sarebbe accolta una simile iniziativa, mi chiedo…
Ma l’esuberante Clarkson, evidentemente scollegata dalla realtà come un calamaro a cui sia stata praticata una lobotomia prefrontale, continua con il suo delirio: “Tanta gente qui sta soffrendo per malattie, fame e mancanza di riparo. Ma una volta che sentiranno la Buona Novella di Gesù Cristo e lo accetteranno nei loro cuori come loro Signore e Salvatore, capiranno quanto poveri siano i conforti di questo mondo“. Avete capito il senso della cosa? Leggete la Bibbia e capirete che, in fondo, morire di fame e di malattie non è poi così importante. Lasciate perdere. Tanto non si può avere vero conforto in questo mondo, ma soltanto nella prossima (immaginaria) esistenza ultraterrena. Ma intanto, mi chiedo io, questa Clarkson che afferma con tanta convinzione questo distacco dalle pene terrene, non sarà una che mangia tutti i giorni e che ha una casa sopra la testa?
Ma con quale coraggio nel 2006 ci sono ancora persone che possono affermare assurdità di questo genere, compiere gesti talmente violenti e criminali, ricevendo persino il plauso dei media e della popolazione? Ma in che razza di mondo viviamo? Invece che raccogliere i fondi per sessantamila copie della Bibbia, quante razioni di cibo avrebbe potuto portare in Niger? Quante medicine? Quanti “medici senza frontiere” avrebbe potuto permettersi l’associazione? La costruzione di quante case o ripari (e non Chiese) dove la gente possa riposare e curarsi?
Ma no: la parola di Cristo è meglio. Lasciate che crepino disidratati e con la pancia gonfia, con le mosche negli occhi e i capelli che cadono, povere creature disumanizzate, scheletri semoventi che sembrano appena usciti da un lager nazista, plagiati da superstizioni crudeli che insegnano a morire senza rompere le scatole all’Occidente. Mangiatevi le Bibbie e tacete.

5 Comments to 'Mangiatevi le Bibbie'

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  1. Fabry said,

    Sono completamente d’accordo!
    Unica nota positiva in questa situazione delirante è che almeno con le bibbie potranno alimentare il fuoco con cui cucinare qualcosa…casomai lo trovino.

  2. NoGod said,

    Eh =)
    Purtroppo, al di là dell’ironia, notizie di questo genere sono fin troppo comuni. Ho visto il link sul tuo blog e sono contento di contraccambiare. Grazie per i tuoi contributi.

  3. Ska said,

    Porca miseria, ne hanno di coraggio! Sono talmente senza parole che quasi non riesco a commentare. Senza contare che chi si produce in simili affermazioni non ha neanche letto e compreso la parola di Cristo, che si poneva al fianco degli ultimi, ma non certo perché voleva che rimanessero tali. Il profeta che ha prestato il suo nome alla religione che costoro credono di professare, ha predicato una rivoluzione sociale impensabile per il tempo, e che certamente non intende essere uguagliata da chi orgogliosamente si vanta di sfamare la gente con le Bibbie. Se volete predicare la parola di Dio, fatelo pure, ma prima moltiplicate il pane e i pesci.

  4. Oracolo dell'Ovest said,

    Francamente non so cos’abbia predicato il Cristo storico: è da pochi anni dopo la sua morte che le sue spoglie sono contese da molte diverse fazioni che si aggrappano alle sue presunte parole per i loro opposti fini… Chi lo vuole “primo socialista”, chi, al contrario, lo usa per dire ai poveri che devono rassegnarsi e star buoni per guadagnare il regno di dio… Una religione per tutte le stagioni, insomma: anche per questo sopravvive da 2000 anni; anche per questo è pericolosa… Il vecchio anarchico che è in me, di fronte ad episodi come quello narrato nel post, non può fare a meno di ricordare il finale del film “Quièn sabe”, quando il protagonista (uno splendido Gian Maria Volonté) che pure ha dato del denaro (e non una inutile bibbia) ad un povero bimbo messicano dicendogli di comprarsi del pane, di fronte allo spettacolo della sua gente impoverita ed umiliata, si strappa di dosso i suoi abiti da ricco e fugge urlandogli: “Non comprare pane: compra dinamite!”

  5. Brenno said,

    Dunque: 60.000 copie della Bibbia, diciamo a 10 euro a copia? Facciamo 5 dai, che consideriamo prezzo di costo e sconto per il lotto unico numeroso. Totale 60mila*5=300mila Euro
    Ci si può comprare una casa da 100mq a Milano, una villa con giardino nel varesotto, oppure un po’ di appartamenti monolocale e darli in affitto… o magari provviste alimentari e strutture tipo scuole ed ospedali per interi villaggi nel cuore dell’Africa.

    Probabilmente invece è l’arcata dentale “importante” quella che fa pensare che possano mangiarsi dei libri, così han pensato di unire l’utile al dilettevole e han fatto un tutt’uno, un po’ come il biscottone col gelato, che prima ti leggi le barzellette che ci sono sopra, e poi te lo mangi.
    Beh, moriranno di fame ma almeno lo faranno “nel Cristo”.
    Sono cose importanti! Vorremo mica lasciarli crepare così… da soli!!

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