La seguente definizione di “Ateismo” è stata scritta dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nel caso di Murray v. Curlett (Cfr. 374 U.S. 203, 83 S. Ct. 1560, 10 L.Ed.2d - MD, 1963), per rimuovere la lettura forzata della Bibbia e le preghiere recitate all’unisono dagli alunni nelle scuole pubbliche. Cosa che il sottoscritto ha dovuto subire, ad esempio, per tutto il corso delle Scuole Elementari qui in Italia…
“I firmatari della petizione sono Atei e si definiscono come segue. Un Ateo ama il suo prossimo invece di dio. Un Ateo crede che il paradiso sia qualcosa da realizzare qui ed ora, sulla Terra, per tutti gli uomini. Un Ateo non crede di poter ricevere alcun aiuto tramite la preghiera ma, invece, deve trovare dentro se stesso la convinzione e la forza di affrontare la vita, di lottare con essa, di controllarla e amarla.
Il Panteismo è una forma di religione antica, comune a molte società umane allo stato di natura. Essa crede che la divinità risieda in ogni cosa (”Pan” = Tutto e “Teo” = Dio), e che ogni cosa, di conseguenza, sia sacra. Questo sito web riprende il termine “Panteismo” in senso moderno, spogliandolo di qualsiasi connotazione sovrannaturale, per descrivere la spiritualità ateo-agnostica. Sebbene io non sia d’accordo con il termine in sé (è fin troppo facile trasmettere un’idea sbagliata per la quale, poi, non sono sufficienti mille parole di spiegazione), ciò che viene scritto nel sito è molto interessante.
L’Homo sapiens è una specie composta da individui insicuri e molto aggressivi. Nel corso dell’evoluzione, essi hanno inventato ogni sorta di aiuto sovrannaturale per sopportare l’apparente illogicità della vita terrena. Trasformare queste stampelle in religioni istituzionalizzate con le quali sfruttare la superstizione altrui è sempre stato un gioco molto facile. In tutte le epoche, comunque, la categoria di uomini più perseguitata, vessata e umiliata, in assoluto, è sempre stata quella dei non-credenti. E, badate bene, non tanto dei credenti in qualcos’altro, ma di coloro che si rifiutavano di credere in qualsiasi dogma astratto, in qualsiasi postulato di fede privo di prove di alcun genere. Non crediate che questa sia un’affermazione forte o eccessiva: la situazione continua anche oggi sotto i nostri occhi.
Nel 1912, negli Stati Uniti d’America, il rappresentante della Georgia Seaborn Roddenberry (sì, si chiama proprio come l’autore di Star Trek, ma direi che questa è decisamente l’unica e ultima analogia tra le due persone) propose un emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti per impedire i matrimoni misti. In alcuni Stati americani, le persone di razza caucasica e gli afroamericani avevano cominciato a sposarsi felicemente tra di loro, e questo aveva scandalizzato Roddenberry, che dichiarò: “Il matrimonio misto tra negri e persone di colore e caucasici dev’essere per sempre proibito, bisogna eliminare immediatamente questo malcostume antiamericano immorale.”
Siete credenti? Conoscete la Bibbia? Provate a rispondere ad alcune delle seguenti domande:
Se il male è il risultato del libero arbitrio concesso agli uomini da Dio, e se questo libero arbitrio è necessario per adorare liberamente (cioè, senza imposizioni) Dio stesso, questo significa che Dio preferisce essere adorato piuttosto che impedire l’accadere del male sulla Terra? Che cosa pensereste, onestamente, di una persona che preferisce farsi adorare dal suo prossimo piuttosto che fermare un crimine?